Bonus facciate

Cosa s’intende con Bonus facciate? Quali interventi comprende? Quando è applicabile? Quali soggetti possono beneficiarne?

Queste sono le domande che spesso ci vengono poste dai nostri clienti: si tratta di un tema particolarmente interessante nel settore dell’edilizia, che però causa l’insorgere di alcuni dubbi.

Le varie fonti (online e offline) riportano informazioni non sempre coerenti e quindi la confusione regna sovrana.

Per questo motivo noi di Settimo Sviluppo abbiamo stilato il presente articolo per fare luce sull’argomento grazie alla nostra conoscenza settoriale e alla nostra esperienza sul campo.

Bonus facciate: come funziona?

Il Bonus facciate consiste in un’agevolazione fiscale che prevede una detrazione d’imposta sugli interventi orientati al restauro o al recupero della facciata esterna di edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi gli immobili strumentali.

Per poter beneficiare di quest’agevolazione gli edifici devono trovarsi nelle zone A e B, (individuate dal decreto ministeriale n. 1444/1968).

Gli interventi che sono ammessi a beneficio sono quelli dedicati alle strutture opache della facciata, ai balconi e agli ornamenti e fregi (compresi la semplice pulitura e tinteggiatura). 

Gli interventi effettuati sulle facciate interne degli edifici, se non visibili dalla strada, non sono previsti dal bonus.

Bonus facciate detrazioni

A quanto ammonta la detrazione d’imposta prevista dal bonus facciate?

La detrazione è riconosciuta nella misura del 90% delle spese sostenute e documentate tra il 2020 e il 2021, effettuate con bonifico postale o bonifico bancario . 

Non sono previsti limiti massimi, né di spesa né di detrazione.

Bonus facciate quando scade?

La legge di Bilancio 2021 (l. n. 178/2020, art. 1, comma 59) ha prorogato fino al 31 dicembre 2021 il bonus facciate confermando fino alla fine dell’anno la detrazione al 90% per riqualificare le facciate degli edifici esistenti.

Bonus facciate chi ne ha diritto

Chi può beneficiare del bonus?

La lista dei soggetti possibili comprende tutti i contribuenti (residenti e non in Italia), che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati, a prescindere dal reddito prodotto nell’anno in questione.

In altre parole, il bonus spetta a tutte le persone fisiche, le società semplici, le società di persone e le società di capitali, le associazioni tra professionisti, gli enti pubblici e privati commerciali e non, che possiedono l’immobile soggetto dell’intervento e pagano per gli interventi.

La detrazione può essere applicata anche in alcune situazioni speciali, dove il soggetto sostenitore delle spese è rappresentato dal:

  • coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • componente dell’unione civile;
  • convivente more uxorio non proprietario dell’edificio né titolare di un contratto di comodato;
  • promissario acquirente dell’immobile (con stipulazione di un contratto preliminare di vendita);
  • familiare convivente del proprietario dell’edificio purché la convivenza sussista al momento del sostenimento delle spese.

Come già sottolineato in precedenza, per poter fruire della detrazione, le spese sostenute devono essere documentate su fatture e bonifici.

Se stai cercando un’impresa edile a Trieste che sappia darti una consulenza approfondita sui bonus disponibili, contattaci ai recapiti qui sotto.

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